Last Gear – ODD – Recensione

Li ho seguiti, li ho affiancati, hanno suonato per me, e alla fine ce l’hanno fatta.
Ho praticamente scoperto il loro lavoro perché una ragazza meravigliosa non ha fatto altro che dirmi “Ehi, qualsiasi cosa succeda, la musica sarà la catena che non ti farà cadere nell’abisso più profondo”.
Tecnicamente ho già fatto un paio di simil-recensioni dei loro concerti, e un’intervista ad uno dei loro chitarristi, ma non mi basta. Non mi basta perché finalmente hanno completato Last Gear. E che cos’è Last Gear?10505387_427114027431137_8996845124278035882_n

Last Gear è il primo EP registrato da questi 7 eroi contemporanei, gli ODD. Ne parlo per la prima volta qui su WordPress, ma chi mi segue ha già letto di loro.
Come dicevo, ce l’hanno fatta.
Paku the first, Paku Noir, Paku gODD, A man e Last Gear.
3 stanze in un castello futuristico costruite con il sangue e i sogni di veri e propri voli pindarici artistico-musicali: la trilogia di Paku, A Man e questi due Movimenti coesi e sensibili intitolati Last Gear e Bottom Of The Hole.
Per chi già ha assaporato le vene e succhiato la linfa vitale della trilogia di Paku, si può chiaramente notare i palesi riferimenti musicali che hanno contraddistinto la band negli anni di composizione e riproduzione artistica: psichedelia, noir e modernità. Il lavoro di registrazione è impeccabile e finalmente si può lavorare sull’ambiente circostante ai pezzi, come l’inserimento di registrazioni nel primo intro di The First. Il playback ed il lavoro di composizione rende meravigliosamente quello che è il trambusto sensoriale del gruppo: trascinamento, forza prorompente ed infine attesa. Non un’attesa qualsiasi, quell’ “attesa” che senti dentro quando stai guardando il sole affogare nell’acqua e che non vedrai mai risorgere dallo stesso punto, come un figlio di un figlio.
Per A Man c’è un altro discorso da fare: il tappeto fisico della canzone è trasportato avanti dal letto pulito e nuovo della tastiera, che seguita dal loop musicale delle corde della chitarra, introduce il lavoro vocale ben costituito.
Per arrivare all’esplosione della supernova A Man. Perché non gli ODD non si ha mai un attimo di tregua.
Come avviene in Paku The First, in A Man le distorsioni aprono un varco nel tappeto, facendone uscire percezioni totalmente disturbate ma letali per chi ascolta: è un nuovo inizio, ogni volta, ogni minuto.
L’Ep fa un tuffo sordo e velato verso i due Movimenti finali che mettono la firma al dipinto ODD.
Last Gear ci si presenta con una mano leggera che stringe una decisione forte di un’altra mano più decisa: uno scontro di estremi.
L’incrocio vocale delle due voci (nessuno me ne voglia per il paragone) ricorda molto i primi lavora dei Lacuna Coil, in Swamped ed Heaven’s a Lie, che io trovo veramente particolari. Poi tornano ad essere ODD. Perché è questa la vera particolarità di ogni lavoro del gruppo: c’è un marchio, c’è un simbolo che li contraddistingue. La batteria riempie il suono della parte cruda del Primo Movimento, che ci lancia da una cascata di chilometri per tuffarci nel silenzio sordo e ovattato di un abbraccio musicale: quello di Bottom of the hole.
Come al solito, la tastiera ci strappa via da un mondo e ci catapulta in un altro universo, rendendo tutto questo traumatizzante e bellissimo, cosa che rifarremmo sempre se non fosse che la musica è un segmento limitato che non consente di andare avanti e scoprire ancora ed ancora. Possiamo solo concederci un replay.
Bottom of the Hole è un gran lavoro vocale, concreto e tetro, quasi ad intravedere un pugno lanciato nei fumi grigi delle stelle appena morte ed esplose.
il pezzo finisce come finisce la vita: senza preamboli particolari o epiloghi fantascientifici: improvvisamente, senza tregua, nel nulla.

Faccio ancora i miei complimenti per il raggiungimento della finale all’Emergenza Festival, anyway,

Non credete alle mie parole? Ascoltatelo voi stessi.
Citando le loro indicazioni: “Potete scaricare qui, su questa foto, la nostra APP inutile quanto gratuita. Scannerizzate il logo in alto a destra, aprite il link e scaricate l’app.
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