“Chi può avercela con uno così?”

Se uccidessi un ragazzo, uno qualsiasi, in questa infame epoca, so già cosa accadrebbe.
Se ad esempio io, venissi ucciso, mentre cammino lento davanti alla mia facoltà universitaria, ascolterei pazientemente una conversazione che ha ben poco di fantasioso.
È scritto male perchè è la trascrizione di un sogno.
..o no.

“Come si chiamava?”????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
“Alberto, Alberto Lettieri”
“Età?”
“24”
“Mh.. segni particolari?”
“Nessuno”
Il carabiniere prenderebbe poi il mio portafoglio, mentre il mio corpo inerme non protesterebbe.
“Iscritto all’università.. pochi euro in tasca”
“Qualcosa di strano nel portafoglio?”
“A parte varie foto di parenti defunti e immagino amici o fidanzate, no.. ci sono molte tessere”
“Tessere?”
“Sì tessere dai, le solite cose.. tessera metropolitana, postepay, sanitaria, dell’università, sempre le stesse..”
“L’inutilità.. fammi vedere la borsa”
Poi prenderebbero la mia tracolla.
“C’è un raccoglitore, con parecchi documenti dentro”
“Mi faccia vedere”
Aprirebbero il raccogli-documenti.
“Che novità, una trentina di curriculum, ognuno di loro di tre pagine ciascuno, credo fosse disoccupato..”
“Altro?”
“Un manoscritto. È suo, credo sia un libro”
“Oh.. un libro?”
“Sì, deve essere un aspirante scrittore”
“O almeno sperava..”
“Ah, c’è un’altra cosa”
“Cosa?”
Tirerebbero fuori infine un taccuino.
“Cosa c’è scritto?”
“Numeri di telefono, immagino appuntamenti per colloqui in giro..”
“Sì leggo.. fast-food, ristoranti, agenzie immobiliari..”
Poi si alzerebbero stanchi, pensando alla stessa domanda. Solo uno dei due parlerebbe?
“Chi può avercela con uno così?”
“Nessuno, ma nessuno si chiede cosa succede realmente in questi casi, vogliono tutti sapere solo chi è stato..”
“Boh, saranno stati i rumeni.. o la famiglia.. oppure si drogava.. non è un mio problema. Che sia uno o cento, questa generazione fa schifo”

Allora prenderebbero il tutto e scriverebbero un bel verbale poetico e sintetico.

“Il giovane è un presunto fantasma della generazione di oggi, con un curriculum notevole ma senza raccomandazioni. Si procede con l’archiviazione e con l’invio di tutti i dati a Barbara d’Urso ed altri Tg nazionali”

E via, ancora, nel silenzio.

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