Un ricordo di cui mi tengo stretta l’essenza – Un ricordo altrui

Quello che faccio oggi è riesumare un ricordo.
Questa è un ricordo altrui, non mio.
Di qualcuno che sa scrivere meglio di me.

Ho preso un po’ di colore oggi, sai? Strano eh? Sono stata al lago con mamma e papà, forse dopo anni siamo riusciti a fare una giornata in famiglia solo noi tre. È stato meraviglioso, ho visto sia l’alba che il tramonto riflesso su un lago, anche se artificiale ma va bene uguale, il riflesso del sole sull’acqua mi fa uno strano effetto. Sta di fatto che ora ho le guance e il naso rossi, anche se ho usato per ben due volte la crema protezione 50.. pensa se non la usavo! Ora il naso ok, ma quando mi sono guardata allo specchio una volta tornata a casa e fatta una bella doccia tiepida, ho visto le guance e le labbra rosse e non puoi capire cose è successo! Vedi, per cultura e tradizione, noi romeni a Pasqua coloriamo le uovaEaster Eggs sode con colori bellissimi, vivi e li decoriamo con la cera.. si, esistono persone che hanno la pazienza di prendere un pennino piccolo piccolo piccolo, intingerlo nella cera bollente ovviamente e fare fiori o forme sulle uova: una volta asciugata la cera, si immergono le uova nei vari colori, si asciugano le uova e si toglie la cera.. i segni lasciati con la cera rimangono del colore dell’uovo, mentre il resto è colorato. È una cosa meravigliosa! La tradizione dice che i bambini, la mattina di Pasqua, si debbano lavare il viso in una bacinella con un soldino dentro e usando un uovo sodo colorato di rosso per lavare le guance: il soldino per avere fortuna nella vita, l’uovo colorato di rosso ( che lasciava un po’ di rossore sulle guance, quasi fosse naturale ) per dimostrare di essere vivi, nel senso che finché si è vivi e si provano emozioni, quali rabbia, amore, imbarazzo, dolore, le guance si colorano di rosso.. diciamo che è come se fosse un augurio per la salute il fatto di lavarsi il viso con l’uovo rosso. Poi il soldino lo si prendeva e ci si andava a comprare le caramelle o i biscotti alla crema di limone. Ogni anno, quando ero piccola facevo questa cosa e ogni anno mi guardavo allo specchio dopo essermi lavata il viso e vedevo queste guance rossissime, ovviamente cosa strana per me avendo da sempre un colorito non molto vivo e allegro. Ero contenta, ogni anno. Andavo in giro con queste guance rosse rosse e gli occhioni sbarrati ed ero felice perché potevo far vedere agli altri che “provavo emozioni”. Oggi mi sono guardata allo specchio e ci ho visto una persona che di emozioni non ne vuole provare, diversa da quella bambina che si vantava invece di provarle con chiunque le chiedeva “perché sei così rossa?”. Triste vero? Non quanto il fatto che io stia qui a scriverti non so neanche quante righe, solo per raccontarti un ricordo, perché so che tu ne avresti cura come ne ho avuta io da quando sono qui.

A. D., Agosto 2014.

Mi piace mantenere vivi i ricordi altrui, quando sono scritti bene.

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