“Scrivi il tuo primo libro e poi buttalo” – La storia di Dead Star

Oggi è 19 Marzo, si festeggia la festa del papà.
Ho un figlio illegittimo, nato e mai pubblicato, nascosto in una cartella di Windows chiamata “Cose di cui mi vergogno tanto”.

Nuova immagine bitmap

Datato 2007, è un libro veramente scritto male.
Parla di quattro ragazzo italiani che scappano dal proprio paese in ricerca di fortuna, e scrivevo tutto questo sulla falsa riga del fatto che suonavo con gli amati Fallen Alice ai tempi, e il mio spirito libertino di quasi 18enne credeva veramente di diventare famoso suonando.
Però è un libro scritto con tanto, tantissimo cuore.

Oggi vi chiedo una cosa: recuperate le vostre idee, riabbracciatele un secondo, riassaporate quel gusto che sicuramente vi manca tanto. E poi, sorridete, se ci riuscite.

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One comment

  1. Dead Star, ne ho un vago ricordo (ma non ricordavo fosse così vecchio).
    Io ho un vecchissimo fantasy, morto intorno all’ottantesima pagina, scritto a 16 anni: la cosa più lunga che abbia mai scritto
    e sicuramente la peggiore.

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