Montecovello

“Io ce sto”. Una poesia rifiutata.

Non so scrivere poesia, non sono Trilussa, non mi avvicinerò mai al genere.
Però questa è stata cancellata, e invece merita di stare qui, in cima alla montagna di parole.

“A ‘sto cuore muscoloso
piace fare l’indifeso,
ma ti spaccherebbe il muso..”
NoBraino

1977543

Io ce sto, te lo giuro, a crede a ‘sta storia che è tutto ‘n periodo che passa;
ce sto a crede che l’amore tuo n’è vive de sogni ma de distanza;
ce sto pure a crede al fatto che me voi bene come dici de ave’ sempre fatto.

Ma ‘r fero che me batte ‘n petto è oro
e nun c’è storia che tenga:
me svuoti, me reinvadi, me ami e me ribolli dentro;
senza pace che tenga, senza core che pompi.

Tu la voi la rosa, te piace, te sbrina l’anima;
ma dopo ‘n po’ che sta la’ dici che è troppo rossa;
che è meglio il nulla e meglio du’ braccia forti de uno più grosso;
o de ‘n vecchio amore già vuoto che nun c’ha strada.

Io ce cresco come dici te, te ce divento come dici te;
ma ‘r core de ‘n leone c’ha le sembianze de ‘n pupo;
ce l’ho le braccia forti pe potemme prende cura de te;
ma nunn’è questo er problema amore mio.

Er problema è che quanno te concentri su de uno;
l’artro è ombra, è paraffina;
nunn’è freddezza o periodo de sosta;
è solo che ce sta ‘n importanza de sorta co un nome diverso.

C’è solo ‘na realtà delle cose, caro core mio:
la gente nun cambia, è metallo
ar massimo se ossida.

NON SONO MORTO.

Colorante Rosso Sangue – Anteprima: di cosa parla?

COPERTINA UFFICIALE

Sinossi curata da #BottegaEditoriale

“Shakespeare sosteneva che “siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni” ma ci siamo mai domandati cosa accadrebbe se in un futuro qualcuno fosse in grado di manipolarli e manipolarci, imponendoci cosa sognare e cosa non?

È questa la domanda che si insinua tra le pagine di Colorante Rosso Sangue, romanzo distopico che narra come, in un futuro prossimo un’importante azienda nel campo della ricerca neuro-psichica, con a capo il ricercatore d’élite, Gustav Dupont, elabora un modo per rendere artificiali i sogni: sogni ad induzione, impacchettati con fiocchi e letterine, a seconda delle esigenze del cliente.

Ma cosa accadrebbe se rimanesse un solo uomo sul pianeta in grado di sognare? E se quest’ultimo si alleasse al figlio del “creatore di sogni”, Dominic Dupont, in grado di fabbricare incubi di qualsiasi genere sotto forma di polaroid?

L’opera, prendendo spunto dalla “terza ferita narcisistica inflitta all’uomo” per opera di Freud attraverso la scoperta dell’inconscio, risulta caratterizzata da uno stile fortemente visivo, a tratti  cinematografico, e fornita di un lessico sofisticato arricchito da approfondimenti e intermezzi di natura filosofica e scientifica.

Il lettore  viene in tal modo catapultato in una vicenda immaginifica e avvincente, paragonabile a un vero e proprio tuffo nelle zone più inesplorate del nostro essere che i sogni provano a sussurrarci e raccontarci, ma di cui tuttavia resta ancora molto da scoprire.”

Grazie alla Casa Editrice Montecovello e Roberta Balzano, questo Dicembre, in una data ancora da definirsi, uscirà Colorante Rosso Sangue.
Siamo agli sgoccioli, signore e signori.